Il turismo dentale, la pratica di viaggiare all’estero per ricevere cure odontoiatriche, attira molti italiani con la promessa di costi e tempi ridotti.
Una pratica, diffusasi negli ultimi anni, che porta circa 200 mila italiani ogni anno tra Albania, Croazia, Turchia e Romania per curare i denti. Qui i costi per le cure dentali e gli impianti sarebbero, addirittura, un terzo di quello che spenderebbero in Italia (fonte: Il Sole 24ore)
Ci sono, però, molteplici rischi e implicazioni che meritano un’analisi approfondita per mettere le cose in chiaro circa le pratiche di questi medici e cliniche estere, che promuovono interventi in pochissimo tempo a un costo molto basso.
Ma c’è qualcosa che non viene detto. Continua a leggere per conoscere tutti i lati nascosti del turismo dentale.
Cosa attira gli italiani all’estero?
Il principale richiamo del turismo dentale è il risparmio economico significativo. Le cliniche estere spesso promuovono costi molto inferiori rispetto a quelli italiani, abbinati a tempi di attesa e di trattamento ridotti.
Questi fattori sono particolarmente allettanti in un contesto economico dove il risparmio è una priorità.
- Costi inferiori
- Procedure rapide
- Pubblicità aggressiva sui social media
Queste caratteristiche hanno invaso il mercato, facendo “emigrare” all’estero molti che pensano di risparmiare sulle cure mediche e fare anche un piccolo viaggio.
Dietro ai costi bassi e alle procedure rapide ci sono delle motivazioni per cui, in molti casi, ne fa le spese proprio il paziente.
I rischi del turismo dentale

Viaggiare all’estero per cure dentistiche, infatti, comporta rischi non trascurabili. Oltre alle infezioni e complicazioni post-operatorie come ascessi, spesso si verificano malfunzionamenti di protesi e impianti che possono seriamente compromettere la funzionalità e l’estetica del sorriso.
Questi problemi possono richiedere interventi riparativi complessi e costosi, con una percentuale significativa di casi che necessitano di correzioni una volta rientrati in Italia, evidenziando la frequente insoddisfazione dei pazienti rispetto ai risultati ottenuti.
In genere, ci sono tre ordini di problemi più o meno grossi:
- Infezioni e ascessi: Le condizioni igieniche e le pratiche cliniche non sempre all’altezza degli standard richiesti possono portare a gravi infezioni.
- Malfunzionamento di protesi e impianti: Errori nella fabbricazione o nella posa di protesi e impianti possono causare disagio, dolore e la necessità di ulteriori procedure correttive.
- Alta percentuale di correzioni necessarie: Molti pazienti si trovano costretti a sottoporsi a nuove procedure in Italia per risolvere problemi derivanti da trattamenti inadeguati, annullando i vantaggi economici iniziali.
Come dice Francesco Cairo, presidente SIdp e professore di Parodontologia all’Università di Firenze: «È giusto dubitare, perché si stima che almeno una persona su tre abbia qualche problema al rientro in Italia, con conseguenze anche serie che comportano un nuovo intervento con costi che possono diventare proibitivi, assai più alti che se si fosse gestita la situazione in modo corretto fin da subito».
I costi nascosti del turismo dentale

I vantaggi economici iniziali, quindi, possono essere rapidamente vanificati dai costi di eventuali correzioni. Molti pazienti si trovano a dover affrontare spese maggiori per risolvere complicazioni derivanti da trattamenti inadeguati, inoltre c’è tutto questo risparmio?
Riparazioni costose dei danni del turismo dentale
Molteplici pazienti rientrano in Italia con complicazioni gravi che richiedono interventi urgenti e dispendiosi, vanificando il risparmio iniziale. Le procedure di riparazione spesso si rivelano non solo costose ma anche lunghe e complesse, aumentando notevolmente il disagio per il paziente.
Tali interventi possono includere:
- nuove operazioni chirurgiche,
- trattamenti farmacologici prolungati,
Eventualità che possono incidere significativamente sul benessere generale del paziente e sulla sua vita quotidiana. Questa realtà contrasta nettamente con la percezione di convenienza e facilità promessa dalle cliniche all’estero.
Analisi del risparmio iniziale vs costi effettivi
Sebbene le tariffe iniziali per le cure odontoiatriche all’estero possano sembrare allettanti, spesso i costi complessivi, inclusi quelli per eventuali riparazioni necessarie a seguito di complicazioni, possono superare di gran lunga quelli di un trattamento effettuato in Italia.
Inoltre, in Italia i trattamenti sono realizzati seguendo elevati standard di qualità e sicurezza, garantendo risultati più affidabili e duraturi. Questa discrepanza tra il risparmio apparente e i costi reali mette in luce l’importanza di valutare attentamente tutte le implicazioni economiche prima di decidere di curarsi all’estero.
La posizione del Regno Unito sul turismo dentale

Nel Regno Unito, la problematica del turismo dentale è molto sentita. La British Dental Association ha rilevato che una grande maggioranza dei dentisti britannici si è trovata a dover trattare complicazioni derivanti da cure odontoiatriche effettuate all’estero.
Un’indagine ha mostrato che il 94% dei dentisti ha gestito pazienti con problemi seguiti a trattamenti dentali ricevuti fuori dal paese, evidenziando così i rischi significativi associati a questa pratica.
Alternative Sicure e Affidabili in Italia
Optare per trattamenti in Italia non solo garantisce standard di qualità e sicurezza elevati, ma anche il rispetto di protocolli di trattamento approfonditi. In Italia, la competenza odontoiatrica è tra le migliori al mondo.
- Elevati standard di qualità e sicurezza
- Accesso a diagnosi precoce e trattamenti adeguati
Consulta il Centro Dentistico Lambrugo per saperne di più.
Conclusioni
Scegliere di affidarsi alla competenza e alla sicurezza dei dentisti italiani non solo assicura un trattamento più sicuro e qualificato, ma evita anche i rischi e le spese impreviste che possono derivare dal turismo dentale.
La salute orale è troppo importante per affidarla a soluzioni incerte e potenzialmente pericolose.


